Trentamila nonne

Non so a voi, ma a me lo stadio cosý piace.

So di averlo chiesto fin da Marzo, quando con espressione che - a giudicare dalle email ricevute -  piacque assai, scrissi che "le coreografie le possiamo vedere anche alle olimpiadi, per cucire trentamila bandiere bastano trentamila nonne, per urlare "Forza Genoa" basta la Golia". Come una volta insomma, almeno in questo un calcio nel culo al calcio moderno. Se poi la squadra saprÓ trascinare come ha fatto ieri, venire a Marassi sarÓ davvero dura per tutti.

E giÓ che siamo in tema di esaltazione dell'ego, ci tengo a far rimarcare come, poco tempo dopo, ad Aprile, chiesi a Preziosi una rifondazione completa, dal DS al segretario fino, last but not least, al medico, che si sono puntualmente verificate. Ora quindi mi ritrovo immerso nella melassa, con una squadra al momento, come da due anni a questa parte, in testa alla classifica, che gioca e diverte fino a chiederci se davvero siamo svegli o stiamo sognando, con una societÓ che pare ora strutturata come si deve e un pubblico numeroso (pi¨ che in certa serie A.....) che segue con passione e senza condizionamenti. DurerÓ ? Certamente molto di quello che vediamo Ŕ destinato a durare nel tempo: la societÓ Ŕ sana e la Fondazione, molto attiva, Ŕ una garanzia; la squadra ha giocatori giovani, che possono, al di lÓ dei risultati di quest'anno, garantire l'inizio di un ciclo; il Presidente non sembra aver perduto l'entusiasmo e la voglia di spendere. Dopo quello che abbiamo passato negli ultimi anni nemmeno il pi¨ ottimista dei fanatici potrebbe avere delle convinzioni positive, ma certamente, passata la tempesta, sembra tornare l'alta pressione.

Genoa, 17 Settembre 2006

Liaigh