Druidi

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"Nel calcio non esistono piu' le bandiere"
Si puo' partire da qua per capire chi sono e come sono i Druidi.
Non c'e' frase che detestiamo di piu'. Per noi, infatti, il calcio (e la vita, perche', per noi, sono uno la metafora dell'altra e viceversa) e' proprio il contrario.
Un fatto di bandiere, di cuore, di sorte (a volte buona, spesso cattiva, mai schiava) e di sudore.
Non siamo l'Esercito della Salvezza e non abbiamo il prosciutto sugli occhi. Crediamo - pero' - che questi valori siano una ricchezza da non disperdere.
E crediamo che il calcio e la vita, oggi e sempre, debbano lasciare uno spazio, anche solo apparente, ma credibile, per questo Sogno.
E' impossibile, si dira'.
Nella peggiore delle ipotesi saremo come Jack Nicholson in "Someone flew over the cuckoo's nest". A chi ci deridera' ("Ve l'avevamo detto che era impossibile"), per aver perso una scommessa assurda, risponderemo, come lui: "Ma noi ci abbiamo provato"
Siamo i Druidi.
Siamo tornati.
Ci aspettavate ? Qualcuno forse si: sul muro, sui newsgroup, ma anche per strada.....la gente che ci chiedeva che ne era dei Druidi ci ha dato rinnovato stimolo per ricominciare questa rinnovata avventura.
Perchè ? Per amore dei nostri colori, per la passione che ci porta a vivere e combattere per il Grifo, tutti i giorni.
Le armi ? La tastiera e l'arguzia, l'ironia e la potenza con la quale sappiamo difendere il nostro sogno.
La stella ? Forse un giorno, chissà. Basta crederci
Ogni benedetta volta che il Grifo calcherà i verdi campi, noi saremo di nuovo qui; e se vorrete diventare anche voi dei Druidi, e volete scrivere, basta una Mail:

Liaigh@druidi.it
 
Alla pari contro i più forti

Non so quante volte quest'anno è successo alla Juve, dopo le prime 8 giornate, di essere costretti a perdere tempo nel finale e di restare per tutto un tempo rintanati nella propria metà campo, difesa e contropiede; ieri è successo. Li abbiamo costretti a difendersi, senza creare grossi pericoli, è vero, ma anche senza subirne di grossi, se si esclude quella pallaccia sprecata da Zaza scattato sul filo del fuorigioco. La difesa ha retto molto bene, ed il centrocampo possiamo dire che abbia sovrastato quello gobbo; la differenza l'ha fatta la giocata di un fuoriclasse, con un filo di condiscendenza da parte di una difesa per il testo quasi impeccabile.
La cosa più positiva è stata vedere il grifo del dopo Perotti, schierato inizialmente con uno schema alternativo al 3-4-3, ben comportarsi e tenere botta contro i molto più quotati avversari. Secondo me anche la condizione fisica si sta ritrovando, e quando il Genoa di Gasp ha gamba, diventa difficile per tutti con qualunque schema. 
Ora bisogna continuare così, migliorando in fase offensiva con l'integrazione completa dei nuovi, a allora magari riusciremo ad avere nel ritorno quelle soddisfazioni che all'andata sono mancate.
Vorrei sottolineare la buona direzione di gara di Russo, non scriteriata nei cartellini, all'inglese, e senza grosse sbavature; molto interessante la soluzione scelta nei confronti di Zaza (un pazzo....a Sassuolo cosa insegnano alle punte ?), graziato del giallo per un intervento precedente e mazzuolato a dovere nella seconda entrata assassina dello stesso attaccante.
Un'altra domanda mi sorge spontanea: a Torino, sponda gobba, sanno cosa vuol dire tifare per la propria squadra o conoscono solo il tifo contro ? Che tristezza.....

Liaigh (4/2)
Si poteva vincere...

...ma si poteva anche perderla: sarebbe stato profondamente ingiusto, ma quando crei e sbagli tante occasioni, spesso quelle squadre ti puniscono. In realtà c'è stata solo un'occasione all'ultimissimo minuto, sventata da Perin; però la partita è stata bellissima, a darle ed a prenderle fino alla fine per due squadre che volevano assolutamente i tre punti, e che non si sono risparmiate per tutta la gara. La Fiorentina in verità ha cercato con tutti i mezzi, sportivi e non, di spezzare il gran ritmo imposto alla gara (finalmente) dal più bel Genoa del campionato per i primi 70 minuti; nel finale però sono usciti dal guscio e ci hanno provato. Alla fine il pareggio è giusto, ma se fosse stato un incontro di pugilato il verdetto sarebbe stato scontato.
Tutti sugli scudi, nessuno escluso: Laxalt sta tornando quello di inizio campionato, Ansaldi si sta rivelando un campione, a centrocampo oggi hanno girato molto bene anche Dzemaili (che in casa rende sempre più che in trasferta.....) e il solito Rincon; Pavoletti si è sacrificato in un estenuante gioco da centroboa, ed alla fine non ne aveva più. Molto bene la difesa, che finalmente ha capito che le palle in tribuna non sono poi così disprezzabili; in avanti bene Suso, e Perotti.....beh, Perotti merita un discorso a parte: in questo momento temo che senza di lui sia difficile produrre gioco col 3-4-3 gasperiniano, e questo un po' mi spaventa. Però ho fiducia nel Gasp, che qualcosa si inventerà sicuramente.
Due parole su Jack O'malley le vogliamo dire ? Giusto due: un incapace. Non corre, fischia a comando, ammonisce a caso: con Vecino e Roncaglia...applica il buon senso (vorrei far notare che col buon senso noi non avremmo avuto 10 espulsi.....), con Sousa no. Una mina vagante per ogni gara che arbitra.
Mercoledi la Juve, mission impossible ? Ne hanno vinto 13 (tredici) consecutive, hai visto mai che possa portargli un po' di sfiga ?

Liaigh (31/1)
Correva l'anno 2006....

...e noi lo dicevamo già:


Per ricordare che il mondo cambia, ma gli Ultras no (usate il browser......è roba vecchia ;-) )

Liaigh (18/1)
Poteva andare peggio

Partita scorbutica, contro una squadra all'ultima spiaggia, e forse anche oltre, in uno stadio infuocato, messa sul piano fisico fin dal primo minuto dagli avversari, che in verità fisicamente ci sovrastavano quasi sempre. Credo che questa sia la chiave di lettura di una partita che si poteva senz'altro vincere, ma che si poteva anche perdere e dalla quale è scaturito un pareggio giusto.
Il Verona non dimostra certo i pochi punti in classifica: corrono e picchiano, ed in questo sono stati sicuramente agevolati da una direzione di gara come sempre a due velocità, all'inglese verso la difesa scaligera ed all'italiana verso la nostra, una sorta di direzione bilingue.
La sensazione che un giocatore come Perotti sia indispensabile è però forte: oggi finchè ha giocato siamo stati nettamente superiori; quando invece ha capito che i garretti potevano saltare, in una fase comunque delicata della sua stagione, e si è tenuto fuori dalla rissa, siamo vistosamente calati, salvo riprenderci nel finale quando gli altri ne avevano ormai poco, dopo una partita dal pressing "animalesco".
Nel complesso comunque una buona partita, in cui nessuno si è distinto - forse giusto Ansaldi - ma nessuno è stato autore di svarioni clamorosi; vorrei solo ricordare in questa sede, al buon Cerci, che non indossa più la maglia rossonera, con la quale basta cadere e chiedere il fallo per ottenerlo: qui si deve correre e spesso i falli non te li fischiano nemmeno quando ci sono.

Liaigh (24/1)
Not in my name

Abbiamo passato una bella giornata, ritrovando il gioco spumeggiante che ha contraddistinto la normalità di questi anni passati insieme al mister che siede in panca; l'abbiamo ritrovata oggi, solo dopo aver quasi raddrizzato una barca che, un po' per errori commessi e un po' per sfiga, aveva imbarcato parecchia acqua negli ultimi tempi.
Purtroppo la festa hanno cercata di rovinarla i soliti noti, quelli che "il Genoa siamo noi", quelli che "ci mettono la faccia", quelli che "non siamo giochi preziosi". La contestazione a Preziosi ormai fa parte non solo del loro DNA, ma ormai fa parte del DNA di tutte le tifoserie estremistiche d'Italia, che, si sa, tendono all'emulazione reciproca da sempre, avendo scarse attitudini di fantasia intellettiva. 
La vera novità è la contestazione a Gasperini, becera quanto altre, violenta anche di più, ma vieppiù immotivata;: che cosa gli si rimprovera ? Di avallare l'operato della dirigenza ? E allora ? Cosa vorrebbero ? Un allenatore che fa il loro gioco al massacro ? Contestano la mancanza di un progetto ? Il progetto è ben chiaro, e va avanti da 10 anni: tenere il Genoa nella massima categoria del calcio, facendoci ogni tanto sognare un po' di sconfinamento all'estero e magari facendoci un po' tribolare in qualche stagione. Progetto perfettamente riuscito, ad oggi. Hanno progetti diversi ? Che li tirino fuori insieme al grano, oppure tacciano e facciano i tifosi come tutti: possono applaudire o fischiare, esaltarsi o deprimersi, ma non possono e non devono permettersi di prendere posizioni come quella di oggi a nome di una tifoseria che non si sente rappresentata da queste persone, perdipiù appendendo striscioni rigorosamente durante la partita (mai prima....fateci caso....maninman prendessero dei fischi) e sempre in una posizione in cui dalla gradinata possono leggerli si e no in 100.

Liaigh (17/1)
Tranquillità farà rima con continuità ?

Tre punti fondamentali, non per come sono arrivati, ma per il semplice fatto di essere arrivati: la classifica fa meno paura, dietro ora c'è margine e davanti una classifica cortissima.
Nel primo tempo e per metà del secondo abbiamo badato a non prenderle, con un bel modulo a catenaccio stretto (5-4-1) senza correre alcun rischio; però bisogna osservare come altre volte ci si sia provato e sia andata male, perchè mettere in campo le risorse per vincerla nel secondo tempo non sempre ha pagato. E comunque la lampadina rossa "panico" si è accesa diverse volte in una difesa che è apparsa tonica ma nervosa. In avanti si è lasciato Pavoletti da solo per un'ora, ma nel momento in cui si è deciso di dargli un po' di appoggio, sono arrivati goal ed occasioni; l'Atalanta è apparsa poca cosa, ma non è certo una squadra più debole del Bologna o del Carpi o di tutte quelle squadre che sono lì a 3-4 punti e con cui abbiamo perso negli ultimi tempi.
Ora il mercato, con qualche grosso dilemma: confermare il 3-5-2, affiancando a Pavoletti una seconda punta importante come Rossi, oppure andare avanti sul collaudato 3-4-3, che tante gioie ci ha dato, basandosi sugli esterni attuali, magari confermando Perotti ? Entrambi i casi offrono incognite: nel primo caso cosa ce facciamo di Lazovic, Capel e Suso ? Nel secondo......troveranno continuità di rendimento Lazovic Capel e Suso ? Perchè il problema nostro è proprio la continuità, della squadra in campionato e nella singola partita, fino ad ora sempre giocata a tempi alterni; e dei singoli giocatori, che giocano una gara si e due no.
A Gasperini la patata, ora un po' meno bollente.

Liaigh (10/1)
A che gioco giochiamo ?

Vogliamo provare a salvare il salvabile, dando il naturale supporto alla squadra fino a fine stagione, oppure vogliamo entrare decisamente nella fase di contestazione contro tutto e contro tutti, rendendo l'ambiente isterico ed ingestibile ? Dov'erano l'anno scorso quelli che ieri hanno tirato i fumogeni in campo, accompagnando il lancio col coro - devi vincere - più minaccioso che si possa produrre ? Questi saltano fuori solo quando le cose vanno male, abili a mestar nel torbido come pochi: stanno spaccando in due la gradinata, che ieri ha fatto figura forse peggiore degli undici in campo.
A volte, mi pesa dirlo, ma dall'altra parte si dimostrano più intelligenti: pensate cosa sarebbe successo se il grifo, che fin qui ha perso tanto ma sempre con dignità, avesse subito le umiliazioni delle disfatte patite da quelli di là, che accettano persino un comico come presidente e una situazione societaria basata sul trionfo del pagherò senza sapere nemmeno chi pagherà.
E allora, rimbocchiamoci le maniche, testa e cuore, che le prossime partite sono decisive per sapere che campionato faremo.

Liaigh (6/1)
Un'ora da dilettanti

Partita dai due volti, prima quello del terror panico, poi quello del grifo, arrembante e generoso. Ovvio che, per sopravvivere, si debba ripartire da quello che abbiamo visto dopo il bellissimo goal di Pavoletti, cioè una gara in cui il Grifo ha ampiamente meritato il pareggio e soprattutto ha negato a quelli là la vittoria roboante che hanno invece subito in un molto recente passato; la prima ora è stata però qualcosa di tragicomico, con una difesa fatta a fette da una squadra molto compatta e motivata intorno a due ottimi giocatori ed un fuoriclasse, ma davvero troppo tragica e comica per essere vera. Era di tutta evidenza che la paura che attanagliava i nostri li portava a sbagliare i passaggi più elementari, ed in campo vagavano dieci ectoplasmi. E' bastato però il goal di Pavoletti per svegliarli, e da lì in poi è stato un monologo rossoblu che avrebbe, come detto, meritato miglior sorte, al cospetto di una difesa, quella avversaria, che finalmente, se attaccata, mostrava tutti i limiti che sono ben noti.
Ora però la paura c'è, anche perchè l'ambiente si sta surriscaldando e la contestazione, soprattutto quella nei confronti di Gasperini, potrebbe diventare devastante per la squadra.
Per questo io chiedo per la befana, insieme a tutto il carbone che troveremo sotto al camino, due regali nella calza da parte di Preziosi: squadra in ritiro a Bergamo fin da domattina alle 8 e l'annuncio del ritiro dal mercato di Perotti (anche se ritirarlo alle 18.50 del 31 Gennaio avrebbe più gusto). Ripartire da Pavoletti, questo Suso e Perotti, con qualche periodo di riposo mentale a Burdisso e De Maio, magari riportando Izzo in difesa (che all'ala non si può vedere), potrebbe essere di aiuto per tirarsi fuori dalle secche e finire il campionato in tranquillità.

Liaigh (5/1)

Squadra comunque viva

La classifica non è bella. Però la prestazione, nei limiti imposti dalla rosa attuale, c'è stata. Certo, non è un periodo di grazia: la Roma al primo tiro in porta ha fatto goal, anche grazie all'ennesimo svarione difensivo, e Perin di fatto è stato inoperoso se non per raccogliere i due palloni in rete. Però la squadra fino alla trequarti ha giocato, anche se metterla dentro resta una chimera, e indietro non siamo proprio impermeabili. Ora rientra Pavoletti, avrà sicuramente un ricambio e l'arrivo quasi ufficiale di Suso offre qualcosa di più sugli esterni: nella prossima gara, che non è una gara qualunque, avremo in campo la formazione che ha fatto 16 punti in 9 gare, cioè una media non certo da temere la retrocessione; certamente il nostro nemico principale potrà essere l'ansia, ma se si riuscirà a liberare la testa sono convinto che non avremo grossi problemi. Diciamo che se dopo le prossime tre gare, sampdoria, Atalanta e Palermo, non saremo fuori dalla zona bollente, allora dovremo cominciare a preoccuparci seriamente.
Un'ultima annotazione riguardo alla gara di oggi: la direzione di Gervasoni non è stata certo delle peggiori, però non capisco come, a fronte dei nostri 8 rossi, la Roma non dovesse essere in dieci dalla mezz'ora, con Naingolan che ha prima commesso un fallo quasi da rosso diretto, poi un fallo volontario di mano su una ripartenza e non pago di ciò a centrocampo è andato sulla faccia del greco, dopo aver commesso fallo, come Perotti con Berardi: se non contiamo le proteste, andava espulso 3 volte nella stessa gara. 
Fateci provare una volta a noi a giocare in superiorità per almeno un'ora.

Liaigh (20/12)

Quanti erano ?

Dopo una notte insonne passata con davanti agli occhi decine di maglie grigie sche sbucavano da tutte le parti, scopro che l'Alessandria ha giocato i supplementari in dieci; non me ne ero accorto, forse anche perchè prima sembravano in quindici.

Liaigh (16/12)
La maledizione della Coppa

Era scritto: un tempo regalato, una squadra avversaria eroica e grintosissima, un portiere che ha preso anche le mosche ed una direzione di gara da maramaldo, a tratti imbarazzante; troppo nervosismo e troppa frenesia, ed il gioco è fatto. Per l'ennesima volta, e questa volta in maniera ancor più fragorosa, si esce dalla Coppa Italia; se questa sconfitta non venisse dopo tre sconfitte dolorosissime e sciagurate si potrebbe anche prendere sul ridere. Ora invece la crisi è aperta, e ci vorrà tanta pazienza per chiuderla. Il Genoa gioca solo un tempo, ad una porta, con l'unico modulo con cui può e sa giocare, il 3-4-3, dal quale spero che Gasp non voglia più derogare in favore della scommessa sbagliata che ha fatto in estate puntando su Pandev; nel secondo tempo, pur poco lucidi (e la paura ti taglia le gambe e ti offusca la mente), si è vista una squadra arrembante schiacciare l'avversario nella propria area, trovando però quattro signori in giallo, e solo uno era il portiere, che avevano deciso che di più non si poteva fare. Quando poi, nei supplementari, è finita la benzina, ci siamo resi conto che i grigi invece ancora ne avevano, ed è finita come è finita. 
Onore agli avversari ed ai loro tifosi, che hanno giocato la gara della vita e l'hanno meritatamente portata a casa. 
Noi questa sera eravamo dalla parte sbagliata della favola.

Liaigh (15/12)
Un dato impressionante (lo sapevate ?)

Con Pavoletti in campo abbiamo fatto 16 punti in 9 gare: 4 vittorie 4 pareggi di cui uno, a Udine, raggiunto dopo lo svantaggio solo dopo l'ingresso di Pavoletti nel secondo tempo, ed una sola sconfitta, proprio nell'unica gara davvero sbagliata, ad Empoli.
Fatti 14 subiti 10. Media UEFA piena.
Senza Pavoletti 7 sconfitte su 7 gare. 
Fatti 1 subiti 11 
Sono numeri impressionanti, ma non perchè Pavoletti sia il nuovo Higuain, ma perchè un centravanti con le sue caratteristiche è FONDAMENTALE per sviluppare il nostro gioco.
Non sono preoccupato.

Liaigh (14/12)
Dopo la rabbia....prevale la ragione

Ho appena visto la sintesi per la prima volta della partita col Bologna e vorrei aggiungermi allo sparuto gruppo dei difensori di Perotti! Rosso diretto per un gesto di stizza quando si ha il possesso palla è palesemente perchè qualcuno ti sta mordendo alle caviglie. E non mi pare neanche un gesto così grave. Peggio quello di Pavoletti fatto senza palla e se frutto di una reazione viene fatto a freddo per cui meditato mentre Perotti reagisce nell'immediato a un contatto.
Comunque va così! Siamo campioni soprattutto nel mugugno, è più forte di noi. Se avessimo C Ronaldo pretenderemmo Messi, e se avessimo Messi vorremmo Ronaldo! Perotti non è nessuno dei due ma sperare che un giocatore così se ne vada dal Genoa... non so neanche cosa dire. Ma c'è ancora chi si lamenta di Gasperini, quando speravo che dopo i fischi di Empoli, e il successivo campionato  ci sarebbe stato almeno un periodo di silenziosa vergogna, invece niente !
Il punto è che la classifica inizia a spaventare ma mi sembra anche il caso di tenere alcuni punti fermi:
					- Il genoa gioca bene. Vorrei vedere chi può negarlo, e per giocar bene intendo produrre gioco utile al risultato, anche se il vero problema è la finalizzazione! A parte un paio di partite!
					- La rosa non è completa ma quasi! So che molti non la pensano così ma mi pare che a parte l'evidente cratere creato da Pandev e dall'insistere a farlo giocare, per il resto si sono confermati o presi buoni giocatori.  il problema è che si segna poco ma invito chi ha più tempo di me a fare una classifica che contempli solo le partite giocate con Pavoletti.
					- La classifica: per ora l'unica cosa positiva, siamo onesti, e che stiamo scivolando in basso in due. Va detto che però è una classifica corta e la verità è che siamo a 6 punti dalla parte sinistra che sarebbe quello a cui si aspira. Spero che il tifoso capisca che il suo compito ora è quello di tifare per aiutare il Genoa e non creare tensione, ma non sono molto ottimista. Aggiungo che se l'anno passato girava una classifica che contemplava gli errori arbitrali quest'anno ci vorrebbe quella delle sconfitte immeritate, perchè la verità è che abbiamo lasciato un sacco di punti (più di 6!) dove per ciò che si è visto in campo il risultato poteva benissimo essere più favorevole. Ma nel calcio conta il risultato finale, giustamente.
					- Pandev: non mi piaceva, non mi è piaciuto ma non lo crocifiggerei, nel senso che non sempre va bene col mercato e c'è sempre gennaio..... l'importante è NON insistere! Mi pare l'unico posto dove intervenire a gennaio.
					- Arbitri: Parliamone, se Preziosi non piace perchè è maneggione ha i compagni di merende sbagliati.
Facile da fuori criticare le reazione dei giocatori ma se tu senti che il metro di giudizio non è equo ti girano le balle punto è basta. Questo è capitato in moltissime partite e mi pare che a parte che col Sassuolo sia riuscito a incidere, visto che possiamo vantare già otto espulsioni otto, alcune delle quali veramente imbarazzanti. 
					
Secondo me non è ancora il momento di fasciarsi la testa... aspetterei almeno un paio di partite 
Massimiliano (da IT.SPORT.CALCIO.GENOA)  (14/12)

 
E in coppa ?

Siamo convinti che sia il caso di schierare Perotti in Coppa Italia ? 
Intanto, a caldo, non può essere sereno per quello che ha fatto; e poi, forse, un segnale di rigore da parte della società per il palazzo, con tanto di comunicato ufficiale di non convocazione, non sarebbe male, visto che siamo additati come la squadra violenta che in realtà non siamo.
Come dite ? Allora anche Pavoletti......beh, l'ho già scritto, Pavoletti ha sbagliato, ma ciò è umano ed è cosa ormai vecchia; Perotti invece ha perseverato, ed è cosa ben più grave, notoriamente diabolica.

Liaigh (13/12)
Follia pura

Commentare una gara come questa è molto difficile. Un Genoa che, non ostante le ben note difficoltà di formazione - strutturali, sia ben chiaro...pensare che Pavoletti reggesse da solo l'attacco per tutto il campionato era una follia - gioca e crea nitide occasioni da rete senza subire quasi nulla, di fronte ad una squadra che è venuta a Marassi col solo scopo di non prenderle rinunciando di fatto a qualsiasi velleità offensiva, non doveva e non poteva perdere una gara come questa, ed il pareggio, pur stretto, in questo momento sarebbe stato se non d'oro sicuramente d'argento.
Invece siamo riusciti nella titanica impresa di perderla.
Troppo grave l'espulsione di Perotti, ben più di quella di Pavoletti, non fosse altro che perchè recidiva sia di squadra che di persona. A quel punto il Bologna ha provato a mettere la testa fuori dal guscio ed ha colto tre punti che loro stessi dichiarano essere immeritati, anche se non so fino a che punto, visto il nostro ennesimo suicidio.
Ora la situazione è tesa: si va verso una trasferta a Roma sulla carta impossibile, senza una punta degna di tale nome e senza Perotti, e poi verso un derby che rischia di essere il più brutto degli ultimi anni; in mezzo la gara di Coppa Italia, obiettivo dichiarato di stagione, in cui però, visto l'avversario, c'è solo da perdere.
Adda passà a nuttata, come direbbero i fratelli partenopei, ma digerire questa sconfitta ed il gesto di Perotti è veramente difficile.

Liaigh (12/12)

Perotti

Inammissibile il suo gesto, sicuramente, come dicevo, ancora più grave di quello di Pavoletti. Tanto incredibile da pensare che sia voluto.
Quest'anno il nostro non ha certo reso come l'anno scorso: qualche dribbling, fine a se stesso, musi lunghi spesso e episodi come questo fanno pensare. Non è soddisfatto ? Voleva andare a Milano ? Che vada, ma non adesso: a fine campionato, dopo aver fatto panca per 6 mesi, se lo vorranno ancora. 
E che non pensi di anticipare le vacanze in Argentina: al Pio a scopare i corridoi anche il giorno di Natale deve stare.

Liaigh (12/12)
Lievi e spuntati

Fare punti a Milano non era facile: l'Inter di quest'anno è squadra che non gioca certo bene, ma è molto solida in difesa ed ha giocatori che nei 90 minuti qualche prodezza prima o poi la infilano. Così è andata. Di fatto abbiamo assistito ad un tiro in porta per uno, e ad una prodezza di Liaijc su punizione, specialità della casa, che ha risolto la gara. Se Costa avesse avuto la possibilità nel finale di tirare la punizione, che vergognosamente non è stata assegnata, forse avrebbe potuto emularlo, chissà; sarebbe finita in parità una gara senza che nessuno potesse lamentarsene.
Però per noi fare goal adesso è molto difficile: siamo troppo leggeri ed inconsistenti in avanti, ed anche a centrocampo abbiamo perso troppo spesso dei contrasti, soprattutto in uscita dalla difesa, per mancanza di chili e centimetri. Lazovic Gakpe e Perotti poi sembravano sbattere sistematicamente contro un muro di gomma; la mancanza di Pavoletti in questo momento è determinante, non tanto e non solo per le qualità sotto rete, ma soprattutto per la capacità che ha, sportellando, di portarsi dietro un paio di difensori e di lasciare spazi agli esterni ed ai centrocampisti. Quattro gare, di fatto, senza di lui, saranno difficilissime da affrontare, e bisognerà cercare di raccattare quello che verrà in attesa di tempi migliori; per il girone di ritorno poi sarà fondamentale avere un cambio in panchina, oltre al giovane brasiliano che potrebbe anche essere un boom, tutti lo speriamo, ma che è ancora troppo giovane. E se poi proprio Gasp il greco non lo vede, allora serve anche un centrocampista fisicato da mettere lì in mezzo quando Costa arranca.
Buona la prova della difesa; la squadra comunque è viva. La classifica, che dopo sabato sera avrebbe potuto essere molto brutta, alla domenica ci ha strizzato un occhio. Il Bologna però fa paura, ed io in questo momento cercherei prima di tutto di non prenderle.

Liaigh (6/12)

Cherchez la femme

Domenica, direttamente allo stadio, cercavo su internet possibilità di malumori preesistenti tra Pavoletti e Gagliolo, che potessero giustificare un comportamento simile da parte di Leo. Lì per lì non ho trovato nulla.
Apparentemente infatti avevano vite distinte, uno di Livorno, uno di Imperia, nessun incrocio tra Sassuolo e Carpi (quando il Carpi salì in B Pavo a Sassuolo non c'era), se non la vicinanza.
Poi però, spulciando e ricordando che Pavo non ha giocato sempre a Sassuolo, qualcosa ho trovato:

10 Maggio 2014, gara Varese - Carpi, Pavoletti ammonito all'11 per un'entrataccia "sul difensore del carpi" (fonte varesesport.it).

Un uccellino poi mi ha detto (vox populi, vox dei) che gli scazzi erano ancora precedenti, quando nel 2012 uno militava nel Sassuolo e l'altro già nel Carpi: allora si dice che, in quel di Modena, e non sul campo, una sera...successe qualcosa che li mise lievemente uno contro l'altro.

Ora, pensando male si fa peccato, ma non sarà che domenica, pronti via, il buon Gagliolo (figlio di....madre svedese) abbia ricordato al nostro qualcosa di simile a quello che ricordò Materazzi a Zidane ? Cherchez la femme......

Liaigh (2/12)
You'll never walk alone

E' stato emozionante vedere e sentire lo stadio intero cantare oggi quella grande canzone senza l'accompagnamento di sottofondo: credo significhi che ormai a buon diritto fa parte della nostra storia, come "Un cantico per il Grifone".
Del resto in Europa sono diverse le squadre che lo hanno fatto proprio: Liverpool, Celtic, Feyenord. 
Noi arriviamo buoni ultimi, però possiamo vantare fiere origini inglesi e l'interprete più famoso del pezzo, Frank Sinatra, che notoriamente era genoano al punto da aver chiesto di essere sepolto con la cravatta rossoblù. 
Non è da tutti, altri per esempio hanno solo Rino Gaetano.

Liaigh (29/11) 
Attimi di follia, roba da grifo

Come è possibile in un attimo rovinare una partita, una reputazione ed un intero segmento di campionato ? Evidentemente per noi è possibile, questo ed altro.
La gara non l'abbiamo vinta perchè in 10 contro 11 per 90 minuti, ai nostri fondamentali ritmi, in serie A non la puoi vincere nemmeno contro una squadra infinitamente più scarsa; e poi l'abbiamo persa perchè le sostituzioni non hanno reso quanto si sperava, e sono entrati in campo due giocatori che in realtà non sono mai stati in partita.
Nel momento in cui si poteva fare il salto di qualità, l'abbiamo fallito; però la squadra c'è, alcuni elementi stanno cominciando a rendere il giusto (Lazovic, Gakpe, Ansaldi) ed altri si stanno confermando. Finche il fisico ha retto abbiamo cercato in tutti i modi di segnare ancora, non ostante l'inferiorità; e ancora alla fine ci abbiamo provato, ma la giornata era evidentemente nata storta.
Parlando di arbitro.....espulsione di Pavoletti incontestabile (anche se mi domando perchè gli arbitri di fondo servono solo per metterlo sotto la coda a noi mentre in altre gare sono sempre spettatori non paganti), ma non capisco come mai analoga gomitata volontaria di Matos sia stata punita solo col giallo; come dite ? Per Pavoletti la palla era lontana ? Cosa vuol dire ? Era comunque un'azione di gioco, e Pavoletti ha sgomitato per raggiungere un cross, esattamente come Matos. Non si tratta certamente di una gomitata proditoria a gioco fermo per ritorsione o reazione. Misteri dell'uniformità di giudizio.

Liaigh (29/11) 
 
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