Telefoni rossi (di vergogna)

 

La campagna mediatica intorno al nuovo stadio sta assumendo contorni grotteschi, e alle varie iniziative di enti e giornalisti che cercano di ammansire veritÓ rivelate relative all'inadeguatezza del Ferraris, ora Ŕ partita anche l'offensiva telefonica: molti di noi sono stati raggiunti da operatrici che erano incaricate di svolgere un'intervista ad hoc. Tralasciamo il fatto che, nel mio caso, l'offensiva si Ŕ svolta alle ore 16 di una giornata di gara - ieri per l'esattezza - momento in cui trovare in casa la moglie da sola, magari giÓ incazzata per l'uscita serale del marito, era evento di una certa probabilitÓ (anche se nel mio caso, con una moglie Ultras, gli ha detto malissimo), ma le domande erano tutte rivolte in una direzione sola: ti piacerebbe avere uno stadio con i seggiolini comodi, i cessi puliti, parcheggio e quant'altro ? Ti piacerebbe avere gli europei a Genova ? Ti piacerebbero i negozi, i ristoranti e quant'altro di comodo ? E poi gi¨ a cavalcare la tigre della "sicurezza", della comoditÓ eccetera eccetera.

Vedrete che presto i "risultati" di questa serissima "indagine" verranno pubblicati e strombazzati a destra ed a mancina.

Ora, a parte tutte le considerazioni relative al valore di interviste del genere, fatte a pioggia sulla popolazione e non per esempio con un questionario all'ingresso dello stadio, ma le domande che vorremmo porci sono le seguenti:

quanto costa questa indagine a tappeto ?

e soprattutto chi la paga ?

Chiediamocelo in tanti, e se credete che sia davvero una cosa grave, fate girare queste domande: vediamo se riusciamo a rispondere ancora prima che ci vengano propinate le risposte.

 

Genoa, 29 Ottobre 2009

Liaigh